SEO ovvero la battaglia sui motori di ricerca

lente_ingrandimento.jpgIn un recente articolo pubblicato su SearchEngineWatch, Rob Key, presidente e CEO of Converseon, ha riaffermato l’importanza di monitorare la propria immagine sul web e di curarla: "Se non vi definite, sarà il vostro pubblico a definirvi". E questo è proprio quello che nessun buon marcom manager vorrebbe mai che accaddesse. E quindi le parole di Key sono sacrosante.

Sempre nello stesso articolo si riporta un esempio di come i blog possano effettivamente danneggiare l’immagine aziendale. Ad esempio se su Google si effettua una ricerca con parole chiave "Walmart and unions", saltano fuori una serie di blog molto critici nei confronti dell’atteggiamento del colosso americano nei confronti dei sindacati. Ma ci viene detto che grazie a un’ottimizzazione dei propri contenuti Walmart è riuscito a piazzare una pagina ad hoc in seconda posizione nella ricerca incriminata, così da dire la sua e contrastare i blog che ritiene diffamatori.

Ma SearchEngineWatch ci avvisa anche che stare alla finestra non paga: bisogna essere proattivi. Dato che la miglior difesa è l’attacco, allora à la guerre comme à la guerre. Sembra che una parte della battaglia si giochi su comunicati stampa ottimizzati che possono piazzarsi bene sui motori di ricerca e quindi dare una bella mano alla comunicazione e al commerciale dell’azienda.

E alla fine l’asso pigliatutto: i blog. Dato che i blog si piazzano meglio dei siti aziendali, buttatevi sui blog: riformulate parte della comunicazione corporate in formato blog et voilà, ecco pronto un nuovo punto di forza della comunicazione.

La mia impressione? Le opinioni espresse in questo articolo hanno certamente un fondamento di verità, ma mi sembra che a tratti ci si dimentichi che, al di là dei piazzamenti nei motori di ricerca, i navigatori sono ancora dotati di una certa capacità critica per riconoscere informazione utile da mera comunicazione commerciale. Vale a dire che credo che i navigatori non prendano per oro colato una fonte solo perché la trovano nelle prime posizioni: molto probabilmente la visiteranno, ma trarrarrano le loro personali conclusioni (almeno in Europa: chiamatemi pure idealista).

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One Response to “SEO ovvero la battaglia sui motori di ricerca”

  1. Info e net (per non parlare delle aziende)

    Azienda blog. Le aziende curano la propria immagine in internet e non hanno simpatia per quei blog che hanno un atteggiamento critico nei loro confronti. Ciò non significa fare dell’ironia sulla mamma di chi le dirige: significa anche diffond

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