Quando si organizza un educational si sa che non tutti i giornalisti invitati scriveranno dei territori visitati, delle persone incontrate, in generale dell’esperienza vissuta. I motivi sono tanti: i giornalisti vengono ma poi non trovano uno spunto veramente interessante, sono freelance e non riescono a "piazzare" il servizio, nel timone della rivista vengono scalettati per motivi indipendenti dalla volontà del giornalista altri pezzi che quindi escludono il suo. Si può ridurre questa incertezza invitando giornalisti interessati ai temi, costruendo degli educational veramente formativi e non soltanto turistici, incrociando con i colleghi la black list dei "merenderos", i tanti scrocconi che girano soprattutto nell’enogastronomia, dove letteralmente è tutto un "magna-magna".
Ieri mattina mi è arrivata in e-mail la soluzione definitiva al problema: il coupon. Semplice: si invita il giornalista e gli si fa firmare un impegno che vincola la sua partecipazione alla realizzazione di un servizio o, addirittura, di uno speciale. Patti chiari, amicizia lunga: se vuoi venire, firma il coupon e ti si apriranno le porte del paradisiaco educational. E’ forse una provocazione stravagante? No, leggete la mail e chiaramente non mancate di dare un’occhiata al burocratico coupon (lo trovate qui in formato PDF).
Ho una sola domanda: è come all’autogrill, al museo o al cinema? Nel senso: quando salgo sul pullman mi strappano il coupon per evitare che faccia il furbo e torni l’anno dopo all’educational senza avere firmato un nuovo impegno scritto?
| ——– Messaggio Originale ——– Oggetto: EDUCATIONAL ENOGASTRONOMICO NELLA CITTA DELLA VALLE DEI TEMPLI Data: Thu, 08 Mar 2007 20:00:55 +0100 Da: luana <xxxxxx@xxxxxxx.it> A: xxxx@xxxxxxxxxxx.com
ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL SIGN. ODELLO CARLO ATTENZIONE ULTIMO AVVISO Enogastronomia Agrigentina Ai Sig. Giornalisti in indirizzo Il Distretto Salso della Regione Siciliana – Assessorato Agricoltura e Foreste, sta organizzando la II^a Edizione dell’Evento "Enogastronomia Agrigentina: modello di dieta mediterranea" (www.enogastronomiaagrigentina.it) che si svolgerà ad Agrigento, città della Valle dei Templi, dal 18 al 24 marzo 2007. La manifestazione riservata agli Istituti Alberghieri d’Italia prevede due concorsi nazionali e uno stage di formazione sulle le più importanti filiere agroalimentari del territorio. Se ritenete di poter effettuare un redazionale sull’evento e i prodotti tipici agrigentini, da pubblicare sulle testate da Voi rappresentate, saremo onorati di poterVi ospitare durante la manifestazione. Vi proporremo un mini tour alla scoperta dei prodotti tipici e del territorio dove hanno origine. L’ospitalità prevede Il periodo di permanenza è da considerarsi compreso tra il 19 ed il 23 marzo 2007 (da un min. di 2 a un max. di 3 notti). |
No. Che stonatura! Mi piacerebbe sapere in quanti compileranno il coupon.
Siamo allla mercificazione dell’informazione e questo non va bene.
Ti fa molto onore aver denunciato la cosa in maniera così chiara e trasparente
E mi sa che se qualcuno aderisse, sarebbe da denuncia all’ordine dei Giornalisti. Ma ormai ci sono settori dove in realtà le testate sono redatte con un buon 75% di publi-redazionali et similia. Contenuti o non contenuti, paga che poi ti pubblico. E non sempre la cosa è chiaramente espressa.
E’ un sistema un po’ disperato ma che rivela bene il caos del settore. Della serie “siamo tutti giornalisti enogastronomici”! A mio avviso è bene saper scegliere non solo evitando merenderos ma tenendo però presente che da un educational io ne posso ricavare un servizio a distanza oppure dandogli un taglio che prende spunto dall’educational per allargarmi a un argomento più ampio… Insomma, è vero che alcuni giornalisti se ne approfittano ma è anche vero che gli spacciatori non sono loro, semmai chi organizza l’educational. Adesso che siamo tutti belli drogati ci volete dare il metadone? Però propongo anche il passo successivo: chi aderisce all’educational deve prima dare in ostaggio, all’organizzazione, un parente… Che gli verrà restituito se e quando pubblicherà il pezzo…
Il metodo è rude e controproducente. Neanche i costi dell’organizzazione (voli, etc.) possono giustificare queste iniziative. Con stile si ottiene di più.
@ Vincenzo: più che una denuncia è un grido di dolore…
@ Maurizio: suggerirei di iniziare a inviare un pezzo del parente, prima un orecchio, poi via via il resto, se passa un certo tempo (da definire e indicare nel coupon in base alla tipologia della testata) dall’ultima cena dell’educational alla pubblicazione del pezzo.
E’ anche vero che c’è pieno di cialtroni in giro che si accreditano ovunque e vivono proprio così, mangiando, bevendo e dormendo a sbafo in giro per l’Italia…mica male no ? Noi ad Agrigento ci andiamo e ne scriveremo ma non abbiamo ricevuto alcun coupon da firmare.
@ Filippo: i “merenderos” sono un problema. Ma contrastarli con queste richieste è assurdo, al limite tra l’altro della deontologia giornalistica (il giornalista che si impegna a scrivere senza avere verificato la notizia, è ancora un giornalista? Per me sta facendo un altro lavoro). Se poi voi avete ricevuto l’invito per Agrigento senza coupon, vuol dire che l’ufficio stampa di Agrigento ha simpaticamente discriminato tra potenziali merenderos e fonti d’informazione di cui si fida. Bello pensare che chi mi sta scrivendo fondamentalmente non vuole instaurare con me nessun rapporto professionale basato su fiducia e rispetto ma portare a casa una rassegna stampa anticipata. Questa è gente che rovina il settore.
Non discuto sul merito Carlo, la faccenda del coupon di commenta da sé. Dicevo soltanto che noi come testata non ne sapevamo nulla e che la persona che mandiamo ne avrebbe scritto a prescindere. Adesso che so tutto questo mi passa quasi la voglia di mandarcelo ma tant’è, sono persona di parola…