Fantastico il reportage di Jehane Noujaim andato in onda in questa tardissima serata di luglio su RaiTre. "Control Room: Different Channels. Different Truth" è un documentario che mostra al mondo il modo in cui il Comando Centrale USA ha gestito le media relations durante le operazioni militari del 2003 in Iraq (qui il trailer).
In particolare mostra l’impreparazione degli addetti stampa. Come quando in conferenza stampa il Comando Centrale USA annuncia di avere stilato l’elenco dei personaggi-chiave del regime da catturare e di avere riportato il loro volto sul mazzo di carte che diverrà poi famoso. Mazzo che viene mostrato fulmineamente ai giornalisti presenti, negando poi loro di poterne prendere visione ulteriore o di riprenderlo. Errore da dilettanti: mai mostrare qualcosa alla stampa e negarglielo un secondo dopo, meglio evidentemente tacere (e sarebbe stato un silenzio comprensibile data la posta in gioco). Così l’addetta stampa di turno si prende più volte dell’incompetente da uno dei giornalisti che l’assediano.
L’impressione che emerge dal documentario è che nessuno fosse effettivamente preparato a gestire la situazione irachena: non certo Bush, non certo i generali, non le truppe, men che meno gli addetti stampa, che oscillano tra atteggiamenti finto-comprensivi e di apertura alla cultura arabo-islamica e goffi tentativi di manipolare i giornalisti. Tentativi che puntualmente falliscono.