Archive for the ‘varie’ Category

La polizia stradale: una, nessuna, centomila

mercoledì, settembre 5th, 2007

Sabato, primo settembre. Sono in coda sull’A14, praticamente immobile, un amico guida. Inizio a vedere auto che abusano della corsia di emergenza, soprattutto in prossimità dell’uscita. Tant’è che diventa addirittura pericoloso immettersi per uscire. Se non stai attento rischi di essere travolto da uno di questi idioti che non ha ancora capito qual è la funzione della corsia di emergenza.

Polizia? Neanche l’ombra. Chiamo la polizia stradale:

Io – Sono sull’A14 all’altezza di Civitanova. Vedo continuamente automobili che usano la corsia di emergenza.
Poliziotto – E’ una giornata particolare.
Io – Quindi oggi si possono infrangere le leggi?
Poliziotto – Ci sono pochissime pattuglie.
Io – Perché?
Poliziotto – C’è il Papa in visita a Loreto.

Che risposta bizzarra… Sono ancora in coda, scrivo alla polizia tramite il loro sito. Gli racconto la situazione come l’ho descritta per telefono al poliziotto. Mi rispondono:

Grazie per aver visitato il sito della Polizia di Stato. L’attività di controllo della rete autostradale sta sempre più sfruttando le tecnologie di controllo del traffico da remoto poichè, in relazione all’incremento costante del numero dei veicoli in circolazione, le pattuglie di Polizia Stradale sono prioritariamente impegnate sui sinistri stradali e nei punti della rete congestionati per i motivi più disparati (perdita del carico dai veicoli, scoppio di pneumatici, emergenze sanitarie e meccaniche, ecc.) per l’assistenza agli utenti e la fluidificazione del traffico. Cordiali saluti.

A chi devo credere: all’ingenua onestà del poliziotto al centralino o alla tecno-risposta delle relazioni esterne?

Che bellezza: è la radio

sabato, agosto 25th, 2007

Sarà perché alcuni amici e colleghi vi lavorano, sarà perché trovo che sia spesso un passo avanti come qualità e professionalità alla televisione. Sarà quel che sarà, comunque per me la radio è un mezzo fantastico. Questa sera ho seguito Versione Beta di Radio Due in cui si è parlato anche di Giappone, paese che adoro e dal quale sono appena rientrato. Carino vedere Mario Bellina e Andrea Materia mentre conducono.

 

 

 

Giovani colleghi drogati dall’università e dai reality

venerdì, giugno 8th, 2007

Recentemente Harold Burson ha dato il suo benvenuto alle giovani matricole nel mondo della comunicazione, consigliando loro:

Develop as broad a knowledge base as possible. In our kind of work, all kinds of problems arise. And as consultants, in all fields of social, political and economic endeavor. Strive never to be caught tongue-tied for a total lack of knowledge even on a subject remote to your every day existence. The old fashioned way of doing this has been by reading – traditionally, newspapers, magazines, books and, of course, television and radio. The new way is the internet – about which most of you are far more au courant than I. The best advice my Father ever gave me was "try always to be in the know."

A me pare invece che molti miei neo-colleghi vivano di pane e reality. Sembra che i neo-dottori non possano concepire un lavoro con una parte di routine. Per loro tutto deve essere esaltante, frizzante, entusiasmante. Proprio come nei reality: un’emozione nuova ogni giorno. D’altronde all’università li drogano facendogli sniffare titoli accademici di dubbio valore a vario livello. Così escono pseudo-titolati credendo di sapere già tutto e pensando che le aziende stiano aspettandoli con le porte aperte e gli amministratori delegati schierati all’ingresso principale in loro onore. A me lavorare piace, ma non chiedo che ogni giorno del mio lavoro sia una nuova sconvolgente e positiva esperienza. Forse questi colleghi non hanno ancora capito che, come diceva Pavese, lavorare stanca.

Le fonti delle notizie / News sources

mercoledì, maggio 2nd, 2007

Mi sono imbattuto oggi in questo post del giornalista Carlo Felice Dalla Pasqua. Ha quasi due anni, ma mi pare molto attuale. Ci ricorda che citare le fonti delle proprie notizie non è un atto di cortesia, ma un dovere del giornalista che così facendo fornisce al lettore un elemento importante per la valutazione della notizia. Ma quante volte le fonti non sono dichiarate nel nostro paese? Troppe secondo me.

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I have found today this post by the journalist Carlo Felice Dalla Pasqua. It is two years old, but it is still meaningful. It says that quoting news sources when writing an article is not just a matter a politeness. The journalist has to quote the sources to provide the reader with important elements to judge the article. How many times news sources are not quoted in Italy? Too many times in my opinion.

2007 Pulitzer Prize – “Breaking News Photography”

mercoledì, aprile 18th, 2007

Questa fotografia di Oded Balilty dell’Associated Press ha vinto il Premio Pulitzer 2007 nella categoria "Breaking News Photography". Una colona ebreica si batte da sola contro le forze di sicurezza israeliane durante lo sgombero dei coloni illegali nel West Bank. La fotografia ha una carica simbolica eccezionale e una composizione fantastica. Viviamo nell’epoca del visivo, ma spesso di grande qualità perché senza senso e/o tecnicamente brutto. Non è il caso di questa fotografia che per me è semplicemente eccezionale.

[Via Reporters, un blog da leggere ogni giorno]

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Oded Balilty of Associated Press was awarded the 2007 Pulitzer Prize in the category "Breaking News Photography" for his powerful photograph of a lone Jewish woman defying Israeli security forces as they remove illegal settlers in the West Bank. It is highly symbolic and exceptionally well-composed. We live in the era of the visual communication, anyway it is very often a low-quality communication as it does not make any sense and/or it is technically awful. This is not the case of this photo: it is simply extraordinary.

[Via Reporters, a blog you should go through every day]