You are currently browsing the archives for the varie category


La comunicazione del vino, quella nuova

Recentemente ho avuto la fortuna di lavorare per un committente che mi ha dato la possibilità di organizzare un intero convegno su un tema che mi sta molto a cuore: la comunicazione del vino. Sì, il Consorzio Tutela Valcalepio, che organizza la seconda edizione di "Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet Insieme", di cui sono l’ufficio stampa per quest’anno, ha voluto chiudere il concorso con un convegno sul tema. Con la mia collega Manuela Violoni abbiamo creato una scaletta di relatori che ci parleranno de "La comunicazione del vino, quella nuova".
La speranza è che vi sia dibattito intorno al tema, i relatori avranno il compito di offrire spunti di riflessione, ognuno nella propria materia. Interventi brevi, per lasciare lo spazio alla discussione con la sala, perché tanti saranno i colleghi e gli amici seduti in platea e io stesso mi preparo con il registratore per non perdere una parola (perché già so che sarò molto impegnato sul fronte organizzativo e forse qualcosa potrei perdere).
Chi desidera partecipare al convegno, anche se non lavora nel vino, ma è interessato a come funziona la comunicazione in questo settore, ci trova alle 9,00 alla Fiera di Bergamo. Di seguito riporto il programma completo.

Programma del convegno "La comunicazione del vino, quella nuova"

Moderatore: conte Bonaventura Grumelli Pedrocca, presidente del Consorzio Tutela Valcalepio

Stefano Cantiero
Giornalista TV, autore e conduttore di “Mondo Agricolo”
“Il vino da gustare in TV”

Elena Carbonari, Alessandro Maurilli
Rai Radio1 – GR Agricoltura
“Le nuove tendenze della comunicazione dell’agroalimentare e del vino in radio”

Filippo Ronco
Editore TigullioVino.it e titolare di VinoClic
“La promozione enogastronomica, tra blog e online advertising”

Flavio Grassi
Responsabile Il Mio Vino Professional e area professionale Il Mio Castello
“Come nasce un nuovo giornale sul vino”

Giorgio Cermesoni
Dirigente Finiper Spa
“Comunicare il vino in GDO in modo nuovo”

Manuela Violoni
Responsabile della ricerca & sviluppo – Centro Studi Assaggiatori
“Parla come bevi: le descrizioni dei vini fra cataloghi e pubblicità”

Elisabetta Frigerio
RobilantAssociati – Art director
“Dalla personalità all’identità del vino”

Morena Lussignoli
Tecnico alimentarista – Altroconsumo
“Le guide alternative del vino”

Luca Pollini
Responsabile tecnico progetto Vinoè – Enoteca Italiana di Siena
“Una campagna di comunicazione sul vino, il caso VinoE’”

Aria nuova sul blog

Approfittando di un weekend relativamente tranquillo sto lavorando duro sulla grafica del blog. Da circa un anno era la stessa e mi sembrava inadeguata. Prendendo come base il tema ThreeColumn di Jason Golod, riadattandolo pesantemente nel CSS e creando da zero tutta la parte grafica. Mi scuso nel caso ci fossero dei problemi con la visualizzazione, anche se al momento mi sembra che tutto funzioni bene.

La vetrina vivente

Nella vetrina di questo negozio non ci sono due manichini, ma due modelle, che creano così una vetrina vivente. La gente incuriosita si ferma: il movimento contrasta sempre gli effetti dell’attenzione selettiva. Questo succedeva a Canneto sull’Oglio, in provincia di Mantova, sabato scorso. Se capitate in questo piccolo paese mantovano, vi consiglio di visitare la Collezione del giocattolo "Giulio Superti Furga", ospitata all’interno del Museo Civico. Tra l’altro questo museo vanta anche una bellissima sezione etnologica e naturalistica, ricca e allestita molto bene.

Comunicazione di servizio: interruzioni

Mi scuso per le interruzioni di queste giorni, dovute al cattivo servizio che mi sta rendendo il mio attuale provider… Spesso salta la connessione al database mysql, credo per problemi sul server che lo ospita. Inutile dire che sin dalle prime avvisaglie ho protestato, speriamo che risolvano il problema. Intanto perdonate questo servizio un po’ altalenante.

Turisti protagonisti?

Filippo Ronco si domanda:

Perché un’impresa privata (con fini di lucro) non può beneficiare di contributi economici da parte di enti pubblici come regioni, province e comuni? Perché la fiducia e i soldi possono andare solo a soggetti privi di fini di lucro? E ancora, un soggetto con fini di lucro è in qualche modo impossibilitato a creare ricchezza per il proprio territorio o per il paese?

Ottima domanda, anch’io mi sono spesso chiesto perché lo Stato spreca i soldi in eventi pubblici di scarso livello, quando farebbe prima a istituire fondi per progetti privati validi.

Credo che l’ultima vergona in tal senso possa essere turistiprotagonisti.it, pomposamente presentato come "Campagna della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’ascolto e il monitoraggio delle opinioni dei turisti italiani sulle vacanze all’estero". E’ un’iniziativa completamente inutile perché scoprirà verità già sulla bocca di tutti (e non sono ovviamente l’unico a pensare che sarà l’ennesimo spreco di denaro nella comunicazione pubblica, trovate commenti in tal senso qui qui e qui). Il nostro governo si chiede cosa c’è all’estero nel sistema turistico che in Italia non c’è. Due parole: onestà e organizzazione? Ci metto anche una parola più complessa, forse non comprensibile da Rutelli e i suoi sottosegretari: customer care?