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	<title>odello.blog &#187; blogging</title>
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		<title>La giungla della ripubblicazione: quelli del copia-incolla (blogger inclusi)</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 11:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lettera aperta alle testate on line specializzate nel copia-incollaSpettabili testate on line del copia-incolla,ci tengo a informarvi che il diritto d&#8217;autore esiste anche su Internet. Le due newsletter on line di cui ho il piacere di essere il curatore sono testate registrate presso il tribunale, come prescrive la legge. Chi vi scrive &#232; giornalista e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-style: italic;">Lettera aperta alle testate on line specializzate nel copia-incolla</span><br style="font-style: italic;" /><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Spettabili testate on line del copia-incolla,</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">ci tengo a informarvi che il diritto d&#8217;autore esiste anche su Internet. Le due newsletter on line di cui ho il piacere di essere il curatore sono testate registrate presso il tribunale, come prescrive la legge. Chi vi scrive &egrave; giornalista e quanto viene pubblicato &egrave; frutto di lavoro che richiede tempo. Scrivere un breve articolo riportando le dichiarazioni di commento da parte della societ&agrave; A sulla nuova joint-venture tra B e C richiede tempo. Bisogna documentarsi sulla joint-venture, chiamare il contatto della societ&agrave; A o il suo ufficio stampa, raccogliere la dichiarazione, fare il pezzo e pubblicarlo. E, last but not least, assumersene tutte le possibili conseguenze, anche penali. Il tutto deve essere condotto, tra l&#8217;altro, in tempi brevi, cercando di incastrare tutti i pezzi al posto giusto, altrimenti la freschezza della notizia viene meno. Ora, vedersi ripubblicato, con una minuscola ed erronea citazione della fonte che non viene neanche linkata, non &egrave; piacevole. Capisco che forse in redazione non avete giornalisti, ma stagisti copia-incolla, e cos&igrave; tutto &egrave; pi&ugrave; veloce. Per&ograve; &egrave; anche un tantino scorretto e lesivo del diritto d&#8217;autore, quindi o linkate la fonte, quantomeno, oppure insegnate ai vostri stagisti copia-incolla anche a cancellare quanto ripubblicano senza farsi troppe domande.</span></p>
<p>La mail che ho inviato alla testata era pi&ugrave; educata, ma il succo &egrave; riassunto in questa lettera aperta. Quella della ripubblicazione on  line sta diventando una piaga. Siti di pseudo-giornalisti e di pseudo-testate che attingono notizie qua e l&agrave;, senza neanche curarsi di avere una liberatoria da parte degli aventi diritto. Un modo tutto italiano di interpretare Internet che sta sprofondando nel copia-incolla. Oggi ne ho una anche per i blogger: la smettiamo con le catene di Sant&#8217;Antonio? Intendo dire: cosa significa scrivere &quot;ripubblico quanto pubblicato da A che l&#8217;ha ripubblicato da B&quot;? Ma un semplice link all&#8217;articolo originale e un commento non basterebbe? Certamente s&igrave;, ma come si fa a riempire tutti i giorni il blog, altrimenti? A questi blogger dico: smettetela di vantarvi di fare informazione, siete delle semplici fotocopiatrici. Suvvia, ripubblicate meno e scrivete di pi&ugrave;</p>
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		<title>Il caso dello SkypePhone: i blogger non sono giornalisti</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Nov 2007 01:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se qualcuno si faceva ancora la domanda se i blogger sono giornalisti, tormentone sempre attuale, al di l&#224; di pronunciamenti legali pi&#249; o meno ectalanti, la risposta ci viene da un caso pratico riportato da Alessandro Longo e che riguarda lo SkypePhone. Alessandro, giornalista e blogger, fa notare al popolo della blogosfera di avere riportato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se qualcuno si faceva ancora la domanda se i blogger sono giornalisti, tormentone sempre attuale, al di l&agrave; di pronunciamenti legali pi&ugrave; o meno ectalanti, la risposta ci viene da <a href="http://www.alongo.it/?p=597">un caso pratico riportato da Alessandro Longo</a> e che riguarda lo SkypePhone. Alessandro, giornalista e blogger, fa notare al popolo della blogosfera di avere riportato inesattezze sul prodotto. E gli dice: potevate verificare con l&#8217;ufficio stampa. Quelli gli rispondono: noi scriviamo da consumatori, non da giornalisti. E allora per favore i blogger che rispondono cos&igrave; smettano di atteggiarsi da professionisti dell&#8217;informazione perch&eacute; chi fa informazione verifica le notizie alla fonte. Alcuni giornalisti sono anche blogger, ma i blogger generalmente non sono giornalisti. Se vogliono fare veramente informazione dal basso, si adeguino alla prassi: verifichino le fonti.</p>
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		<title>La polizia dei blog</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2007 22:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per Il Sole 24 Ore non esisterebbero regole nei blog, &#34;dal momento che non esiste una polizia unica&#34;. Questa la strabiliante traduzione errata segnalata da Feba parlando di un libro edito dalla rinomata casa editrice. Non so se pi&#249; colpevole il traduttore o chi ha curato l&#8217;editing. Il fatto &#232; che il volumetto in questione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Il Sole 24 Ore non esisterebbero regole nei blog, &quot;dal momento che non esiste una polizia unica&quot;. Questa la strabiliante traduzione errata segnalata da <a href="http://tempodaperdere.blogspot.com/2007/08/primi-libri-per-la-tesi.html">Feba</a> parlando di un libro edito dalla rinomata casa editrice. Non so se pi&ugrave; colpevole il traduttore o chi ha curato l&#8217;editing. Il fatto &egrave; che il volumetto in questione costa 26 euro, che in lire, come dicono a Roma se non erro, &egrave; pur sempre un simpatico Caravaggio.</p>
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		<title>A Modest Proposal, il nuovo blog di Riccardo Modesti</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Feb 2007 20:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riccardo Modesti &#232; uno dei giornalisti pi&#249; ironici che ho conosciuto negli ultimi anni. E anche autoironico. Quando ci parli ti guarda e ti ascolta in modo vitale e brioso, la battuta &#232; sempre pronta. Ma l&#8217;ironia &#232; solo di supporto alla capacit&#224; che ha Riccardo di cogliere i punti focali delle questioni, le chiavi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riccardo Modesti &egrave; uno dei giornalisti pi&ugrave; ironici che ho conosciuto negli ultimi anni. E anche autoironico. Quando ci parli ti guarda e ti ascolta in  modo vitale e brioso, la battuta &egrave; sempre pronta. Ma l&#8217;ironia &egrave; solo di supporto alla capacit&agrave; che ha Riccardo di cogliere i punti focali delle questioni, le chiavi di volta delle problematiche. D&#8217;ora in poi i suoi pensieri sono anche su <a target="_blank" href="http://www.tigulliovino.it/modest-proposal/">A Modest Proposal</a>, uno dei bei blog ospitati da Filippo Ronco sul quel bello (e pulito) spazio che &egrave; <a target="_blank" href="http://www.tigulliovino.it/">TigullioVino</a>. Benvenuto, Riccardo! </p>
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		<title></title>
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		<pubDate>Thu, 05 Oct 2006 16:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho ricevuto per e-mail questo commento di Attilio Scotti, giornalista enogastronomico: Credo che i tradizionali quotidiani cartacei e le centinaia di riviste di enogastronomia cartacee che si pubblicano in Italia, difficilmente mettono in evidenza certe verit&#224; sui vini come invece fanno i quotidiani o blog in rete. I motivi sono diversi e per certi versi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<p>Ho ricevuto per e-mail questo commento di Attilio Scotti, giornalista enogastronomico:</p>
</p>
<p><span style="font-style: italic;">Credo che i tradizionali quotidiani cartacei e le centinaia di riviste di enogastronomia  cartacee che si pubblicano in Italia, difficilmente mettono in evidenza certe verit&agrave; sui vini come invece fanno i quotidiani o blog in rete. I motivi sono  diversi e per certi versi complicati ma sono dell&rsquo;avviso che senza quotidiani o blog in rete la verit&agrave; sul pianeta vino sarebbe certamente avvolta nel silenzio. Anche un&rsquo;altra considerazione: l&rsquo;immediatezza della notizia in rete. Spesso sui quotidiani cartacei &egrave; datata come sono datate le notizie su eventi o manifestazioni enoiche che si leggono su riviste di settore, quando le stesse sono gi&agrave; passate. (in media la spedizione postale impiega dieci/quindici giorni dalla data di spedizione all&rsquo;arrivo a destinazione).</span></p>
<p>Finora non ho mai espresso il mio pensiero sul tema della credibilit&agrave; di blog e giornali on line, sono sempre stato un po&#8217; alla finestra. Ma dato che il collega e amico Alessandro Maurilli mi ha chiesto un commento a questo outing di Scotti, sono ben contento di dire la mia, per quanto pu&ograve; valere. Scotti si riferisce all&#8217;informazione enogastronomica, ma preferisco parlare pi&ugrave; in generale del contrasto tra on line e off line riferito all&#8217;informazione pi&ugrave; in generale.</p>
<p>La questione Internet (sito o blog)  vs. carta stampata mi pare un po&#8217; provinciale, se consideriamo che molta dell&#8217;informazione straniera ha scelto, e alcuni da tempo, di andare verso l&#8217;integrazione delle due forme. Questo soprattutto nel giornalismo anglosassone. E ci&ograve; per quanto riguarda la forma.</p>
<p>Per quanto riguarda la sostanza, le posizioni sono antiche. I sostenitori della carta stampa difendono questo mezzo perch&eacute; esisterebbe un controllo editoriale sui contenuti, quindi pi&ugrave; certezza delle fonti e di quanto detto. Dall&#8217;altra parte i sostenitori dei blog o dei siti svincolati dai grandi gruppi editoriali si sentonto i paladini indipendenti della verit&agrave;. A parte il fatto che l&#8217;indipendenza &egrave; spesso tutta da dimostrare (famoso il caso negli usa di Walmart che aveva a libro paga dei blogger), indipendenza non significa sempre correttezza dei contenuti.</p>
<p>Ci&ograve; che &egrave; importante in comunicazione &egrave; che sia chiara la fonte del messaggio e la sua posizione in relazione alle altre fonti. Quindi va bene qualunque forma, basta che si identifichi cos&igrave; che il lettore possa avere chiaro chi sta parlando, a quale titolo e con quali capitali. Questo &egrave; al momento attuale uno dei mali del settore agroalimentare: non si capisce spesso la posizione di chi parla e i capitali che finanziano il suo parlare.</p>
</div>
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		<title>E&#8217; nato Birragenda, il blog di Maurizio Maestrelli</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Sep 2006 12:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Maurizio Maestrelli, giornalista esperto di birra, ma non solo, ha aperto il suo blog. Si parler&#224; soprattutto di birra, ma dai primi post si intuisce che Maurizio vuole aprire la discussione anche ad altri temi. Non posso che essere contento di questo nuovo blog, dato che sono un grandissimo appassionato di birra, lo seguir&#242; con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img vspace="5" hspace="5" align="left" alt="" src="http://www.odello.it/blog/public/wp/Image/birre.jpg" />Maurizio Maestrelli, giornalista esperto di birra, ma non solo, ha aperto il <a href="http://birragenda.blogspot.com/" target="_blank">suo blog</a>. Si parler&agrave; soprattutto di birra, ma dai primi post si intuisce che Maurizio vuole aprire la discussione anche ad altri temi. Non posso che essere contento di questo nuovo blog, dato che sono un grandissimo appassionato di birra, lo seguir&ograve; con interesse per scoprirne i segreti. Maurizio tra l&#8217;altro &egrave; come me membro della <a href="http://www.fijev.com/" target="_blank">F&eacute;d&eacute;ration Internationale des Journalistes et Ecrivains des Vins et Spiritueux</a> e della sua <a href="http://www.fijev-italia.org" target="_blank">sezione italiana</a>. Un altro punto in comune oltre alla passione per la birra. </p>
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		<title>La comunicazione del vino passa anche per il blog della vendemmia</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Sep 2006 20:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci si lamenta spesso della scarsa innovazione nella comunicazione del vino in Italia. Io stesso mi sono posto il problema. Allora fa piacere trovare una ventata di freschezza, una comunicazione non convenzionale e forse per questo efficacissima, nel bel racconto che ci fa Gianpaolo Paglia della vendemmia di Poggio Argentiera. Mi dicono che le previsioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img vspace="5" hspace="5" align="left" alt="" src="http://www.odello.it/blog/public/wp/Image/gianpaolo_paglia.gif" />Ci si lamenta spesso della scarsa innovazione nella comunicazione del vino in Italia. Io stesso mi sono posto il <a target="_blank" href="http://www.odello.it/blog/2006/08/a-chi-arriva-la-comunicazione-del-vino-in-italia/">problema</a>. Allora fa piacere trovare una ventata di freschezza, una comunicazione non convenzionale e forse per questo efficacissima, nel bel racconto che ci fa Gianpaolo Paglia della <a target="_blank" href="http://blogs.simplicissimus.it/poggioargentiera/la_vendemmia_online/">vendemmia di Poggio Argentiera</a>. Mi dicono che le previsioni vendemmiali sono anticipate di anno in anno, tra un po&#8217; chiss&agrave; quando le faranno, insomma si avvicinano veramente alle previsioni da palla di vetro&#8230; E allora godiamoci appieno questa bella narrazione di una vendemmia reale.<br />P.S. Scatta lo spazio spot: Manuela Violoni e io stiamo organizzando a Bergamo il convegno &quot;La comunicazione del vino, quella nuova&quot;, nell&#8217;ambito del secondo <a target="_blank" href="http://www.emozionidalmondo.it/">Concorso Enologico Internazionale &quot;Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet Insieme&quot;</a> (di cui sono l&#8217;addetto stampa). Grazie a una squadra di ottimi relatori, che tra qualche giorno sveleremo, cercheremo di carpire e capire gli scenari futuri della comunicazione in questo settore. </p>
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		<title>Si inizia a parlare di blog nel canale HoReCa italiano</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2006 23:27:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel numero di gennaio Bargiornale parla di blog. Bargiornale &#232; uno dei pi&#249; autorevoli mensili del settore HoReCa (Hotel, Restaurant, Caf&#232;) e tira circa 150.000 copie. L&#8217;HoReCa si qualifica in Italia come mediamente statico, poche sono le reali iniziative innovative, spesso sono affidate ai singoli, generalmente &#232; sonnecchiante. Quindi &#232; una bella novit&#224; che Giulio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel numero di gennaio <a href="http://www.bargiornale.it/" target="_blank">Bargiornale</a> parla di blog. Bargiornale &egrave; uno dei pi&ugrave; autorevoli mensili del settore HoReCa (Hotel, Restaurant, Caf&egrave;) e tira circa 150.000 copie. L&#8217;HoReCa si qualifica in Italia come mediamente statico, poche sono le reali iniziative innovative, spesso sono affidate ai singoli, generalmente &egrave; sonnecchiante. Quindi &egrave; una bella novit&agrave; che Giulio Nencini si rivolga a baristi, ristoratori e operatori d&#8217;hotel con un pezzo dal titolo &quot;Occhio al blog, che &egrave; la voce del cliente&quot;. Vuol dire che il mezzo &egrave; considerato strategico, o comunque molto interessante, anche da una rivista importante della nostra stampa specializzata.<br />Per ora giustamente Nencini si concentra soprattutto sugli USA citando una serie di blog e affermando che</p>
<p><span style="font-style: italic;">sono un microfono aperto 24/7, cio&egrave; 24 ore su 24 per sette giorni alla settimana, sul mondo della ristorazione superando per velocit&agrave; e a volte autorevolezza la stampa tradizionale e le guide.</span><br style="font-style: italic;" /><br />Da noi chiaramente non &egrave; ancora cos&igrave;, i blog del settore enogastronomico sono pochi (Nencini ne cita comuque qualcuno). Inoltre la loro autorevolezza &egrave; spesso molto inferiore rispetto alla carta stampata. Ma il fenomeno &egrave; in crescita e quindi bene ha fatto Bargiornale a iniziarlo a proporlo agli operatori dell&#8217;HoReCa. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Wine Blogging</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2006 13:16:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo ora su WineNews che la casa vitivinicola Stormhoek (Sudafrica) avrebbe raddoppiato le sue vendite grazie al blog. Sarebbe infatti passata da 50.000 casse di vino venduto a 100.000. Sembra che alla base dell&#8217;incremento vi sia un&#8217;attenta analisi del feedback dei lettori, vale a dire dei commenti lasciati ai post pubblicati dai responsabili della casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo ora su <a target="_blank" href="http://www.winenews.it/index.php?c=detail&amp;id=7614&amp;dc=78">WineNews</a> che la casa vitivinicola <a target="_blank" href="http://www.stormhoek.com/">Stormhoek</a> (Sudafrica) avrebbe raddoppiato le sue vendite grazie al blog. Sarebbe infatti passata da 50.000 casse di vino venduto a 100.000. Sembra che alla base dell&#8217;incremento vi sia un&#8217;attenta analisi del feedback dei lettori, vale a dire dei commenti lasciati ai post pubblicati dai responsabili della casa vitivinicola.<br />In tutta onest&agrave; mi sembra un po&#8217; esagerato: imputare il raddoppiamento delle vendita solo all&#8217;azione del blog &egrave; quantomeno ingenuo. Sicuramente avranno giocato un ruolo maggiore altri fattori di marketing e commerciali pi&ugrave; importanti (tant&#8217;&egrave; che proprio sul blog la casa comunica di avere sponsorizzato un certo numero di eventi in varie parti del mondo). Ad ogni modo il blog &egrave; certamente uno strumento efficace per cercare di cogliere empiricamente le tendenze del mercato e i desideri dei consumatori. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lo stato della blogosfera tedesca</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2006 00:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono stati pubblicati i risultati della ricerca tedesca &#34;Wie ich blogge?!&#34; condotta dall&#8217;Universit&#224; di Bamberg. Li trovate qui (in tedesco). Per inciso si stima che i blog in lingua tedesca siano circa 200.000 tra attivi e non, quindi una realt&#224; interessante da analizzare. Vi propongo i dati pi&#249; salienti. Innanzitutto la composizione socio-demografica. Al termine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati pubblicati i risultati della ricerca tedesca &quot;Wie ich blogge?!&quot; condotta dall&#8217;Universit&agrave; di Bamberg. Li trovate <a target="_blank" href="http://www.fonk-bamberg.de/pdf/fonkbericht0601.pdf">qui</a> (in tedesco). Per inciso si stima che i blog in lingua tedesca siano circa 200.000 tra attivi e non, quindi una realt&agrave; interessante da analizzare. Vi propongo i dati pi&ugrave; salienti.</p>
<p>Innanzitutto la composizione socio-demografica. Al termine della raccolta dei dati il campione &egrave; risultato cos&igrave; composto:</p>
<ul>
<li>5.246 i partecipanti che hanno compilato il questionario. I paesi di provenienza: Germania, Austria, Svizzera. Ovviamente nessuna rappresentativit&agrave; statistica, intesa come possibilit&agrave; di proiezione dei dati sull&#8217;intera popolazione, ma comunque una buona fotografia della blogosfera tedesca o, meglio, germanofona;</li>
<li>l&#8217;84% dei partecipanti sono blogger attivi, gli altri ex-blogger o semplici lettori di blog;</li>
<li>dei blogger il 62% ha un blog, il 22% pi&ugrave; di uno;</li>
<li>dei blogger il 54%  &egrave; uomo, circa il 66% ha tra i 20 e i 39 anni, il 73% ha una formazione superiore o universitaria, il 41% &egrave; studente, il 32% lavoratore o impiegato.</li>
</ul>
<p>Si vede con chiarezza che alla ricerca hanno risposto soprattutto studenti o giovani professionisti. Ma &egrave; una ricerca comunque interessante perch&eacute; questi saranno i blogger di domani e il pubblico pi&ugrave; affezionato alla rete. Infatti ben il 54% dei blogger usa Internet da un periodo tra i 5 e i 10 anni, quindi non sono utenti dell&#8217;ultima ora. Ben il 20% sta in rete per pi&ugrave; di 50 ore alla settimana e un altro 47% dalle 11 alle 30 ore. La maggior parte di loro blogga comunque da meno di un anno quindi sicuramente ci sar&agrave; un calo fisiologico della passione, ma sono comunque molto fidelizzati all&#8217;uso del mezzo.</p>
<p>Interessanti le motivazioni per cui si blogga (qui erano accettata risposte multiple):</p>
<ul>
<li>71% per divertimento;</li>
<li>63% per il piacere di scrivere;</li>
<li>62% per mettere ordine nei propri pensieri;</li>
<li>49% per scambiare idee e opinioni.</li>
</ul>
<p>I blogger germanofoni sono decisamente open-minded: il 75% di loro lascia commentare liberamente i visitatori, solo il 22% preferisce porre delle limitazioni.</p>
<p>Per finire un&#8217;analisi della composizione dei blogroll (anche qui era possibile indicare pi&ugrave; risposte):</p>
<ul>
<li>85% sono composti da blog consultati regolamente dall&#8217;autore stesso del blog;</li>
<li>61% fanno riferimento blog di amici;</li>
<li>39% riportano blog sugli stessi temi.</li>
</ul>
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