Ad Agrifood, dal 16 al 18 novembre prossimi a VeronaFiere, si terranno una serie di workshop. Uno è dedicato a "Come impostare una strategia di comunicazione nell’agroalimentare", organizzato da McCann Erickson. Trovate maggiori informazioni qui.
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Come impostare una strategia di comunicazione nell’agroalimentare
giovedì, ottobre 25th, 2007Guerra di loghi
martedì, maggio 9th, 2006
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Finito il mitico Cibus di Parma in veste di espositore, sono tornato in ufficio per un paio di settimane, prima di partirmene per il Giappone. E intanto leggo della guerra dei loghi tra Cibus e TuttoFood, la nuova fiera dell’agroalimentare che debutterà a Milano nel 2007. Effettivamente sono somiglianti, non c’è che dire. A me comunque piace di più ancora quello di Cibus. Per ogni dettaglio su questa vicenda rinvio al sempre aggiornato Informacibo, giornale on line di Donato Troiano.
ComeBack! “Organizzare una fiera”
mercoledì, maggio 3rd, 2006
Qualcuno è arrivato al mio blog cercando su Google "Organizzare una fiera". Voglio spendere due parole sul tema perché sono caldo caldo dell’allestimento del Cibus / Dolce Italia a Parma. Organizzare una fiera significa preparare tutto nel minimo dettaglio, verificare con il responsabile dell’ufficio tecnico la mappa dello stand e poi arrivare e scoprire che è tutto da rifare. Perché gli allacci dell’acqua non arrivano dove dovevano arrivare e la corrente idem. O meglio, la corrente arriva, ma a una ciabatta cui potrei collegare il mio palmare, non certo una macchina da caffè professionale da bar (che ha un voltaggio particolare e pensare che tu gliel’hai detto, anzi scritto per e-mail, ma sono parole urlate nel deserto). Quindi, come diceva l’addetto militare dell’Ambasciata italiana al Cairo, bisogna prevedere tutto il prevedibile per gestire solo l’imprevedibile. E soprattutto partire con tanta pazienza, aspettare gli idraulici e gli elettricisti per ore: durante l’allestimento comandano loro.
Questo non solo a Parma, ma un po’ dappertutto, perché la disorganizzazione è uno standard di non-qualità un po’ in tutto il nostro paese. Chissà cosa pensano gli americani e i tedeschi quando vengono a fare fiere da noi: mi ricordo di essere arrivato a Seattle, di essere andato al mio stand, un preallestito. Ho dato un’occhiata, mancava l’allaccio alla corrente elettrica e un faretto. Ma ero arrivato due giorni prima dell’inizio, quindi con grande anticipo. Comunque ho chiesto, mi hanno finito l’installazione con un giorno di anticipo e mi hanno pure restituito una parte delle spese previste e già fatturate e pagate perché l’elettricista aveva impiegato meno tempo del previsto a fare il lavoro. Non ci credevo.
Verrà un giorno…
venerdì, aprile 21st, 2006
Eccomi tornato a scrivere sul blog dopo ben tre settimane di silenzio. Un silenzio iniziato poco prima di Vinitaly, la più grande fiera del settore vitivinicolo in Europa. Una fiera che mi ha veramente assorbito e che ha rafforzato un paio di convinzioni:
- esistono nel settore giornalisti e responsabili della comunicazione da cui un giovane professionista come me può imparare veramente molto;
- esistono parimenti giornalisti e responsabili della comunicazione che vivono di piccole polemiche quotidiane che cercano di rendere grandi, che traggono la loro popolarità da una continua ricerca dello scandalo e non trovandolo lo costruiscono.
Ciò che ho notato è una crescente insofferenza da parte dei primi, i professionisti seri, nei confronti dei secondi, i furbetti del quartierino (passatemi questa espressione un po’ consumata). E, dato che a me piace Manzoni, mi viene da pensare: verrà un giorno…
L’immagine di Fra Cristoforo e di Don Rodrigo è tratta dall’archivio della Biblioteca Braidense che raccoglie le bozze delle illustrazioni per l’edizione de “I Promessi sposi” del 1840 / n. 059 a cura di Guido Mura e Michele Losacco.
Vanno forte le fiere in Italia
giovedì, novembre 17th, 2005
Segnalo alcuni dati riportati da Slawka G. Scarso in un suo intervento su InfoCity riguardo alle fiere:
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oltre 1.000 manifestazioni fieristiche (195 a carattere internazionale, 422 nazionale e 113 regionale). In pratica l’Italia è seconda solo alla Germania sul mercato mondiale;
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le superfici aumenteranno nel 2006 del 23,4% rispetto al 2004. Forte crescita a Roma (+316,7%) Milano (+35%);
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200.000 imprese italiane partecipano alle fiere anno;
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giro d’affari conclusi durante i giorni delle fiere: 60 miliardi di euro;
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il 75,3% delle imprese considera la fiera come uno strumento fondamentale per il proprio sviluppo.
Una considerazione mia personale: i dati sono impressionanti da un punto di vista quantitativo, ma un’analisi qualitativa denuncerebbe lo stato di arrettratezza delle nostre fiere e dei servizi offerti (peraltro pagati carissimi dalle aziende). Per esperienza personale so che organizzare una fiera negli USA o in Germania è almeno dieci volte più semplice che nel nostro paese: meno burocrazia, più professionalità, più attenzione da parte degli organizzatori al cliente.

