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	<title>odello.blog &#187; internet</title>
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	<description>Mishmushkila</description>
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		<title>La giungla della ripubblicazione: quelli del copia-incolla (blogger inclusi)</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 11:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Lettera aperta alle testate on line specializzate nel copia-incollaSpettabili testate on line del copia-incolla,ci tengo a informarvi che il diritto d&#8217;autore esiste anche su Internet. Le due newsletter on line di cui ho il piacere di essere il curatore sono testate registrate presso il tribunale, come prescrive la legge. Chi vi scrive &#232; giornalista e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-style: italic;">Lettera aperta alle testate on line specializzate nel copia-incolla</span><br style="font-style: italic;" /><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Spettabili testate on line del copia-incolla,</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">ci tengo a informarvi che il diritto d&#8217;autore esiste anche su Internet. Le due newsletter on line di cui ho il piacere di essere il curatore sono testate registrate presso il tribunale, come prescrive la legge. Chi vi scrive &egrave; giornalista e quanto viene pubblicato &egrave; frutto di lavoro che richiede tempo. Scrivere un breve articolo riportando le dichiarazioni di commento da parte della societ&agrave; A sulla nuova joint-venture tra B e C richiede tempo. Bisogna documentarsi sulla joint-venture, chiamare il contatto della societ&agrave; A o il suo ufficio stampa, raccogliere la dichiarazione, fare il pezzo e pubblicarlo. E, last but not least, assumersene tutte le possibili conseguenze, anche penali. Il tutto deve essere condotto, tra l&#8217;altro, in tempi brevi, cercando di incastrare tutti i pezzi al posto giusto, altrimenti la freschezza della notizia viene meno. Ora, vedersi ripubblicato, con una minuscola ed erronea citazione della fonte che non viene neanche linkata, non &egrave; piacevole. Capisco che forse in redazione non avete giornalisti, ma stagisti copia-incolla, e cos&igrave; tutto &egrave; pi&ugrave; veloce. Per&ograve; &egrave; anche un tantino scorretto e lesivo del diritto d&#8217;autore, quindi o linkate la fonte, quantomeno, oppure insegnate ai vostri stagisti copia-incolla anche a cancellare quanto ripubblicano senza farsi troppe domande.</span></p>
<p>La mail che ho inviato alla testata era pi&ugrave; educata, ma il succo &egrave; riassunto in questa lettera aperta. Quella della ripubblicazione on  line sta diventando una piaga. Siti di pseudo-giornalisti e di pseudo-testate che attingono notizie qua e l&agrave;, senza neanche curarsi di avere una liberatoria da parte degli aventi diritto. Un modo tutto italiano di interpretare Internet che sta sprofondando nel copia-incolla. Oggi ne ho una anche per i blogger: la smettiamo con le catene di Sant&#8217;Antonio? Intendo dire: cosa significa scrivere &quot;ripubblico quanto pubblicato da A che l&#8217;ha ripubblicato da B&quot;? Ma un semplice link all&#8217;articolo originale e un commento non basterebbe? Certamente s&igrave;, ma come si fa a riempire tutti i giorni il blog, altrimenti? A questi blogger dico: smettetela di vantarvi di fare informazione, siete delle semplici fotocopiatrici. Suvvia, ripubblicate meno e scrivete di pi&ugrave;</p>
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		<title>Internet al collasso nel 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 15:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Sueddeutsche Zeitung riporta la notizia che nel 2010 Internet collasser&#224;. Secondo la fonte riportata dal quotidiano tedesco il prossimo Amazon, Google o YouTube potrebbe non trovare spazi, non perch&#233; il servizio non sia richiesto, ma perch&#233; la banda larga sar&#224; agli sgoccioli. La soluzione: investire 137 miliardi di dollari per potenziare l&#8217;infrastruttura di Internet. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Sueddeutsche Zeitung riporta <a href="http://www.sueddeutsche.de/computer/artikel/448/144124/">la notizia</a> che nel 2010 Internet collasser&agrave;. Secondo la fonte riportata dal quotidiano tedesco il prossimo Amazon, Google o YouTube potrebbe non trovare spazi, non perch&eacute; il servizio non sia richiesto, ma perch&eacute; la banda larga sar&agrave; agli sgoccioli. La soluzione: investire 137 miliardi di dollari per potenziare l&#8217;infrastruttura di Internet. Peccato che l&#8217;autore dello studio, cos&igrave; come giustamente sottolinea il giornale, sia la Internet Innovation Alliance, una lobby di Internet provider americani.</p>
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		<title>Creare un&#8217;azienda in un weekend</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 11:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Erano in 70 tra sviluppatori web, designers, marketers e imprenditori. Per un intero weekend chiusi insieme in un ufficio. E in 54 ore hanno lanciato una nuova Internet company: HolaNeighbor, un social network. Questo il risultato di Startup Weekend DC, un finesettimana a met&#224; tra esperimento sociale e nuovi approcci all&#8217;imprenditorialit&#224;. Ne parla il Washington [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Erano in 70 tra sviluppatori web, designers, marketers e imprenditori. Per un intero weekend chiusi insieme in un ufficio. E in 54 ore hanno lanciato una nuova Internet company: HolaNeighbor, un social network. Questo il risultato di Startup Weekend DC, un finesettimana a met&agrave; tra esperimento sociale e nuovi approcci all&#8217;imprenditorialit&agrave;. Ne parla il <a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2007/11/04/AR2007110401300.html?wpisrc=newsletter">Washington Post</a>.</p>
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		<title>I social network come fonte giornalistica</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Nov 2007 13:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante il servizio del TG1 sulla morte della studentessa inglese a Perugia &#232; stato fatto riferimento esplicito a Facebook, mostrando le pagine della ragazza. E&#8217; interessante notare come i social network diventano un&#8217;ulteriore fonte per i giornalisti, affiancandosi a quelle pi&#249; tradizionali. Una fonte, tra l&#8217;altro, di notevole rilevanza perch&#233; &#232; una narrazione autobiografica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il servizio del TG1 sulla morte della studentessa inglese a Perugia &egrave; stato fatto riferimento esplicito a Facebook, mostrando le pagine della ragazza. E&#8217; interessante notare come i social network diventano un&#8217;ulteriore fonte per i giornalisti, affiancandosi a quelle pi&ugrave; tradizionali. Una fonte, tra l&#8217;altro, di notevole rilevanza perch&eacute; &egrave; una narrazione autobiografica.</p>
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		<title>AAA twitters cercansi</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 23:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sto sperimentando Twitter, come potete vedere dal widget in alto a sinistra. Se anche voi avete un account su Twitter, lasciatemelo nei commenti, cosė vi aggiungo tra gli amici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto sperimentando Twitter, come potete vedere dal widget in alto a sinistra. Se anche voi avete un account su Twitter, lasciatemelo nei commenti, cosė vi aggiungo tra gli amici.</p>
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		<title></title>
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		<pubDate>Sat, 24 Feb 2007 19:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci prendono in giro. Questo il mio stato d&#8217;animo dopo avere letto i contenuti del nuovo sito governativo italia.it, aggeggino web costato 45 (quarantacinque) milioni di (nostri) euro. La prima chicca dalla sezione dedicata al muoversi in auto: Un&#8217;eccellente rete autostradale, riconoscibile dalla presenza della segnaletica verde, accorcia le distanze tra le venti regioni italiane: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img vspace="5" hspace="5" align="left" alt="" src="http://www.odello.it/blog/public/wp/Image/clown.jpg" />Ci prendono in giro. Questo il mio stato d&#8217;animo dopo avere letto i contenuti del nuovo sito governativo <a href="http://www.italia.it/" target="_blank">italia.it</a>, aggeggino web costato 45 (quarantacinque) milioni di (nostri) euro.</p>
<p>La prima chicca dalla <a href="http://www.italia.it/wps/portal/!ut/p/kcxml/04_Sj9SPykssy0xPLMnMz0vM0Y_QjzKLN4j3MgLJgFjGpvqRqCKOcAFfj_zcVP0goESkOVDE0MdMPyonNT0xuVI_WN9bP0C_IDc0otzb0REAnAYWzg!!/delta/base64xml/L0lJSk03dWlDU1lBIS9JTGpBQU15QUJFUkVSRUlrLzRGR2dkWW5LSjBGUm9YZnJDRUEhLzdfMF8xTDYvMw!!?PC_7_0_1L6_WCM_CONTEXT=/wps/wcm/connect/Portale+del+Turismo/homepage/Organizza+il+tuo+viaggio/Come+muoversi/In+auto-moto/&amp;country=NotDef" target="_blank">sezione dedicata al muoversi in auto</a>:</p>
<p><em>Un&rsquo;eccellente rete autostradale, riconoscibile dalla presenza della segnaletica verde, accorcia le distanze tra le venti regioni italiane: 3408 chilometri che assicurano un&rsquo;efficace comunicazione territoriale, sicurezza e mobilit&agrave;.</em></p>
<p>E ancora <a href="http://www.italia.it/wps/portal/!ut/p/kcxml/04_Sj9SPykssy0xPLMnMz0vM0Y_QjzKLN4j3MgLJgFjGpvqRqCKOcAFfj_zcVP0goESkOVDE0MdMPyonNT0xuVI_WN9bP0C_IDc0otzb0REAnAYWzg!!/delta/base64xml/L0lJSk03dWlDU1lBIS9JTGpBQU15QUJFUkVSRUlrLzRGR2dkWW5LSjBGUm9YZnJDRUEhLzdfMF8xTDYvNA!!?PC_7_0_1L6_WCM_CONTEXT=/wps/wcm/connect/Portale+del+Turismo/homepage/Organizza+il+tuo+viaggio/Come+muoversi/In+treno/&amp;country=NotDef" target="_blank">dalla sezione dedicata ai trasporti ferroviari</a>:<em><br />A mezzogiorno del 4 Ottobre 1839, Ferdinando II di Borbone, Re delle due Sicilie, inaugura il primo binario ferroviario di tutta l&rsquo;Europa: la tratta Napoli-Portici. Quasi 170 anni dopo l&rsquo;Italia &egrave; ancora all&rsquo;avanguardia nel campo del trasporto ferroviario, grazie alle migliaia di chilometri che arrivano in tutti gli angoli pi&ugrave; dello stivale </em>(sic)<em> ed un sistema ferroviario di binari, treni, locomotive e stazioni all&rsquo;avanguardia.</em></p>
<p>Nella <a href="http://www.italia.it/wps/portal/!ut/p/kcxml/04_Sj9SPykssy0xPLMnMz0vM0Y_QjzKLN4j3MgLJgFjGpvqRqCKOcAFfj_zcVP0goESkOVDE0MdMPyonNT0xuVI_WN9bP0C_IDc0otzb0REAnAYWzg!!/delta/base64xml/L0lJSk03dWlDU1lBIS9JTGpBQU15QUJFUkVSRUlrLzRGR2dkWW5LSjBGUm9YZnJDRUEhLzdfMF8xTDYvNQ!!?PC_7_0_1L6_WCM_CONTEXT=/wps/wcm/connect/Portale+del+Turismo/homepage/Organizza+il+tuo+viaggio/Come+muoversi/In+aereo/&amp;country=NotDef" target="_blank">sezione del viaggio aereo</a> vengono citate le varie compagnie che fanno rotte nazionali, ma particolare attenzione promozionale viene dedicata alla moribonda e statalista Alitalia:<em><br />La compagnia di bandiera nazionale &egrave; l&rsquo;Alitalia, che detiene pi&ugrave; del 50% del traffico aereo nazionale e collega giornalmente tutte le citt&agrave; italiane con un&rsquo;elevata frequenza di voli. Alitalia, inoltre, offre una serie di sconti per giovani, famiglie, anziani e chi si sposta durante il weekend.<br /></em></p>
<p>Ma stanno veramente parlando dell&#8217;Italia? E&#8217; una domanda da aggiungere all&#8217;ottima <a href="http://intranetmanagement.splinder.com/1172340830#11111023" target="_blank">lettera aperta al Redattore di Italia.it di Giacomo</a>. Perch&eacute; non facciamo un sito reale sull&#8217;Italia? Raccontiamola nei suoi lati migliori e peggiori al mondo, raccontiamola dal basso, da un punto di vista reale, nel bene e nel male. Io un nome per quest&#8217;opera collettiva gi&agrave; l&#8217;avrei: thetruthonitaly.com. Questa sarebbe una seria operazione di relazioni esterne per il nostro paese, un diario collettivo a uso dei potenziali turisti. Qualcuno vuole ragionare su questo progetto?<br /><em></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un banner ingannevole / A tricky banner</title>
		<link>http://www.odello.it/blog/index.php/2006/12/un-banner-ingannevole-a-tricky-banner/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Dec 2006 20:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi aprendo paginegialle.it &#232; comparso un banner della Banca Popolare Italiana che scorreva da sinistra a destra. E scorreva quasi a met&#224; schermo, rendendo poco agevole la compilazione del modulo di ricerca (a destra la schermata parziale, ho evidenziato il banner, cliccate per ingrandirla). La soluzione? Chiudere il banner cliccando sulla piccola X in alto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.odello.it/blog/public/wp/Image/banner_bpi.gif"><img align="left" src="http://www.odello.it/blog/public/wp/Image/banner_bpi.jpg" alt="" /></a>Oggi aprendo <a href="http://www.paginegialle.it/" target="_blank">paginegialle.it</a> &egrave; comparso un banner della <a href="http://www.bancapopolareitaliana.it/" target="_blank">Banca Popolare Italiana</a> che scorreva da sinistra a destra. E scorreva quasi a met&agrave; schermo, rendendo poco agevole la compilazione del modulo di ricerca (a destra la schermata parziale, ho evidenziato il banner, cliccate per ingrandirla). La soluzione? Chiudere il banner cliccando sulla piccola X in alto a destra. Ma provare a chiudere un banner che scorre &egrave; un gioco di destrezza e il rischio &egrave;&#8230; cliccare sul banner e venire spediti alla pagina dell&#8217;inserzionista. Geniale, vero? Non credo che questo giovi molto all&#8217;immagine della Banca Popolare Italiana (che si far&agrave; presto odiare per questo banner), ma probabilmente aumenta leggermente il click-through-rate a tutto vantaggio di chi ospita il banner e dell&#8217;agenzia che lo ha progettato che cos&igrave; potr&agrave; vantarsene con il suo committente, la banca stessa. Al di l&agrave; del fastidio, ho una domanda: &egrave; deontologicamente corretto che un&#8217;agenzia proponga a un cliente una soluzione svantaggiosa per il cliente? E&#8217; risaputo che questo tipo di banner danno noia agli utenti per la loro invasivit&agrave; e quindi non aiutano certo l&#8217;immagine del cliente. Ma qui lascio la parola a chi lavora direttamente nel campo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-style: italic;">As I opened the <a href="http://www.paginegialle.it/" target="_blank">Italian yellow pages</a> on the Internet, a banner from <a href="http://www.bancapopolareitaliana.it/" target="_blank">Banca Popolare Italiana</a> suddenly appeared, scrolling from the left side of the screen to the right one, floating in the middle of the screen. Filling in the search form was not that easy because of the banner partially covering the last field (take a look at the image on the right, I just colorized the banner, just click on the image to enlarge it). Therefore I tried to close the floating banner by clicking on the small X positioned in its upper right corner. Anyway closing a floating banner can be difficult: you may click in the wrong point and be sent to the the landing page of the advertised product. What a smart idea! Anyway I guess this way of using banners does not improve the reputation of the company. It is probably very useful for the hosting site and for the agency who realised the banner because it probably increases slightly the click-through-rate. The agency will be proud of this and will report it to the client. But it could damage the client itself as the users usually hate this kind of floating or pop-up advertising. My final question: is the behaviour of the agency deontological? They are proposing to the customer a solution which could damage the customer itself.</p></p>
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		<title>Il Consorzio per la Tutela dell&#8217;Asti vara una campagna RP e media da 40 milioni di euro / A new 40-million-euro PR and media campaign for the Asti DOCG wine</title>
		<link>http://www.odello.it/blog/index.php/2006/11/il-consorzio-per-la-tutela-dellasti-vara-una-campagna-rp-e-media-da-40-milioni-di-euro/</link>
		<comments>http://www.odello.it/blog/index.php/2006/11/il-consorzio-per-la-tutela-dellasti-vara-una-campagna-rp-e-media-da-40-milioni-di-euro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2006 22:36:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[adv]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[pubbliche relazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; iniziata l&#8217;annunciata campagna dell&#8217;Asti DOCG. Come si sapeva da tempo il bilancio a disposizione del Consorzio per la Tutela dell&#8217;Asti &#232; milionario. Leggo nel comunicato stampa: &#34;Il Consorzio per la Tutela dell&#8217;Asti presenta oggi la campagna di comunicazione integrata pluriennale internazionale per la valorizzazione del primo spumante italiano. In occasione della presentazione della rivisitazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img vspace="5" hspace="5" align="left" alt="" src="http://www.odello.it/blog/public/wp/Image/asti_docg.jpg" />E&#8217; iniziata l&#8217;annunciata campagna dell&#8217;<a target="_blank" href="http://www.astidocg.it">Asti DOCG</a>. Come si sapeva da tempo il bilancio a disposizione del Consorzio per la Tutela dell&#8217;Asti &egrave; milionario. Leggo nel comunicato stampa:</p>
<p>&quot;Il Consorzio per la Tutela dell&rsquo;Asti presenta oggi la campagna di comunicazione integrata pluriennale internazionale per la valorizzazione del primo spumante italiano. In occasione della presentazione della rivisitazione del logo e della campagna pubblicitaria per l&rsquo;Italia &egrave; stato illustrato il sistema di attivit&agrave; che, con un investimento di circa 40 milioni di euro, mira a riconquistare nella mente dei consumatori la posizione che gli compete: un prodotto dolce e aromatico per natura, di grande tradizione e qualit&agrave; che ha il privilegio di nascere in un territorio unico&quot;.<br />Ho visto stasera lo spot da 30&quot; in televisione e devo dire che mi sembra fatto molto bene, aspetto ora di vedere il resto. Peccato invece che il tanto annunciato nuovo logo, versione rivisitata di quello storico, sia presente sui comunicati stampa e non sul website, che come &egrave; successo per l&#8217;Acqua Panna qualche mese fa (ne ho parlato <a href="http://www.odello.it/blog/2006/05/88/" target="_blank">qui</a>), sembra sempre rimanere un passo indietro in queste operazioni (infatti tra la campagne TV sul sito non &egrave; ancora disponibile quella appena iniziata). Nessun accenno finora al ruolo di internet in questa imponente operazione di comunicazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-style: italic;">The new PR and media campaign of the Asti DOCG wine started today. The 40-million-euros campaign aims at valorizing the Asti DOCG wine worldwide. I watched the new ad on TV tonight and found it well done, now I am waiting to see what is next. The historical logo was also redesigned. Although it is has been put on the press releases, there is still no trace of it on the website. It seems the web always come later in these campaigns (I remember the Acqua Panna&#8217;s one, <a href="http://www.odello.it/blog/2006/05/88/">I talked about it some months ago</a>). Moreover the new TV ad has not been added to the gallery on the website yet, so it is not available for downloading. The press release does not mention any specific role of the Internet during the campaign.</span></p>
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		<title></title>
		<link>http://www.odello.it/blog/index.php/2006/09/arriva-vinoclic-la-concessionaria-di-pubblicita-on-line-per-il-settore-enogastronomico/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Sep 2006 22:06:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il problema per un&#8217;azienda che desidera fare pubblicit&#224; on line su testate e blog di carattere enogastronomico &#232; la frammentariet&#224; dell&#8217;offerta pubblicitaria stessa. Vale a dire: se ho un&#8217;azienda e voglio promuoverla su siti o blog che trattano di wine &#38; food, dovr&#242; andare a verificare una per una le diverse offerte dei diversi editori.&#34;Uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img vspace="5" hspace="5" align="left" alt="" src="http://www.odello.it/blog/public/wp/Image/vinoclic.gif" />Il problema per un&#8217;azienda che desidera fare pubblicit&agrave; on line su testate e blog di carattere enogastronomico &egrave; la frammentariet&agrave; dell&#8217;offerta pubblicitaria stessa. Vale a dire: se ho un&#8217;azienda e voglio promuoverla su siti o blog che trattano di wine &amp; food, dovr&ograve; andare a verificare una per una le diverse offerte dei diversi editori.<br />&quot;Uno dei maggiori freni allo sviluppo delle attivit&agrave; di comunicazione online da parte delle aziende &egrave; senz&#8217;altro rappresentato dall&#8217;estrema frammentariet&agrave; dell&#8217;offerta editoriale in rete, un microcosmo di testate e blog che ogni giorno appassiona migliaia di lettori ma che, da solo, non &egrave; in grado di offrire un&#8217;adeguata risposta alle esigenze dell&#8217;inserzionista&quot;, ha affermato Filippo Ronco, editore di <a target="_blank" href="http://www.tigulliovino.it/">TigullioVino</a>.<br />Per ovviare a questo Ronco propone <a target="_blank" href="http://www.vinoclic.it">VinoClic</a>, la prima concessionaria on line che si propone investimenti pubblicitari su un network consolidato, permettendo cos&igrave; pianificazione e razionalizzazione. VinoClic aprir&agrave; i battenti il 2 ottobre prossimo, a me sembra che l&#8217;iniziativa sia molto interessante, ne seguir&ograve; con attenzione gli sviluppi. </p>
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		<title>Qualcuno non ha ancora capito che Internet vive di collegamenti</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Sep 2006 16:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una nota societ&#224; bresciana di servizi Internet mi manda la Sua newsletter (pealtro nella testata &#232; specificato che &#232; per i loro clienti, ma io non lo sono pi&#249;). Ci do un&#8217;occhiata e mi colpisce che, nell&#8217;editoriale, il CEO della societ&#224; cos&#236; parla: &#160; Ma come, mi parli di un articolo, mi citi l&#8217;autore, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una nota societ&agrave; bresciana di servizi Internet mi manda la Sua newsletter (pealtro nella testata &egrave; specificato che &egrave; per i loro clienti, ma io non lo sono pi&ugrave;). Ci do un&#8217;occhiata e mi colpisce che, nell&#8217;editoriale, il CEO della societ&agrave; cos&igrave; parla:</p>
<div style="text-align: center;"><img vspace="5" hspace="5" align="middle" alt="" src="http://www.odello.it/blog/public/wp/Image/estratto_newsletter.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: left;">Ma come, mi parli di un articolo, mi citi l&#8217;autore, ma non mi dai il link? Cosa vuol dire &quot;A chi fosse interessato posso fare avere il link all&#8217;articolo completo&quot;? Se clicco sul link, mi si apre la finestra del programma di posta elettronica perch&eacute; il link non c&#8217;&egrave;! E&#8217; un mailto all&#8217;indirizzo della redazione della newsletter.<br />Ricapitoliamo: stai citando materiale altrui, gestisci una societ&agrave; Internet e non metti il link. Hai capito tutto del web, ottima mossa di posizionamento della tua azienda nei confronti dei tuoi clienti&#8230;<br />Comunque sono quasi d&#8217;accordo con il CEO quando afferma &quot;Quello che mi piace di internet &egrave; che si trova sempre quello che si cerca&quot;.  Quasi d&#8217;accordo perch&eacute; non sempre &egrave; cos&igrave;. Per&ograve; stavolta s&igrave;. E allora vi dico che l&#8217;ottimo articolo di Filippo Ronco cui fa riferimento il CEO &egrave; <a target="_blank" href="http://www.businessonline.it/4/E-business/1352/ostacoli-uso-internet-in-aziende-italiane.html">qui</a> (perch&eacute; se aspettavate il CEO&#8230;)</div>
</div>
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