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	<title>odello.blog &#187; lavorare meglio</title>
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	<description>Mishmushkila</description>
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		<title>Al bando gli stronzi</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 00:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare meglio]]></category>

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		<description><![CDATA[Una segnalazione bibliografica flash: Il metodo antistronzi di Robert Sutton, dall&#8217;esplicito sottotitolo &#34;Come creare un ambiente di lavoro pi&#249; civile e produttivo o sopravvivere se il tuo non lo &#232;&#34;. Forse un po&#8217; ripetitivo, ma ricco di buoni spunti ed esempi efficaci, aiuta a fare anche un po&#8217; di autocritica, se necessario. Ma Sutton mette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img hspace="15" height="236" align="left" width="150" vspace="15" alt="Il metodo antistronzi" src="http://www.odello.it/blog/public/wp/Image/metodo_antistronzi.jpg" />Una segnalazione bibliografica flash: <span style="font-style: italic;">Il metodo antistronzi</span> di Robert Sutton, dall&#8217;esplicito sottotitolo &quot;Come creare un ambiente di lavoro pi&ugrave; civile e produttivo o sopravvivere se il tuo non lo &egrave;&quot;. Forse un po&#8217; ripetitivo, ma ricco di buoni spunti ed esempi efficaci, aiuta a fare anche un po&#8217; di autocritica, se necessario. Ma Sutton mette in guardia anche dai personaggi opposti, i meschini yes-men sempre pronti a chinare il capo in azienda. <a href="javascript:void(0);/*1214093044185*/">Qui</a> il sito del libro, <a href="javascript:void(0);/*1214093134403*/">qui</a> il blog dell&#8217;autore in inglese e <a href="javascript:void(0);/*1214093163497*/">qui</a> il blog in italiano (per&ograve; non pi&ugrave; aggiornato da febbraio scorso).</p>
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		<title>Secondo alcuni sono malato, forse sono solo pazzo</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jul 2007 16:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavorare meglio]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre in Italia si fa un gran parlare di lavori usuranti, con i sindacalisti pronti a sbattere nella categoria pure le maestre d&#8217;asilo, cos&#236; dice Angeletti, c&#8217;&#232; anche chi dispensa saggi consigli per le vacanze. Cito da Repubblica.it: C&#8217;&#232; per&#242; un fenomeno nuovo: sempre meno persone riescono a chiudere del tutto con il lavoro durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre in Italia si fa un gran parlare di lavori usuranti, con i sindacalisti pronti a sbattere nella categoria pure le maestre d&#8217;asilo, cos&igrave; dice Angeletti, c&#8217;&egrave; anche chi dispensa saggi consigli per le vacanze. Cito da <a href="http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/venerdi-994/venerdi-1009/venerdi-1009.html" target="_blank">Repubblica.it</a>:</p>
<p><span style="font-style: italic;">C&#8217;&egrave; per&ograve; un fenomeno nuovo: sempre meno persone riescono a chiudere del tutto con il lavoro durante le ferie. Per qualcuno &#8211; si stima tra i 300 e i 400 mila italiani &#8211; si tratta di una vera patologia, la &quot;dipendenza da lavoro&quot;. &quot;Prima erano le droghe o il gioco d&#8217;azzardo, ora le dipendenze sono la palestra, Internet o il lavoro&quot; spiega Gioacchino Lavanco, professore di psicologia di comunit&agrave; all&#8217;Universit&agrave; di Palermo. &quot;Invece, allontanarsi fa bene. Si deve accettare che altri possano sostituirci. Spesso, per&ograve;, in vacanza si teme il confronto con la famiglia, con cui si passa pi&ugrave; tempo del solito&quot;.</span></p>
<p>E bravo Lavanco, lui probabilmente non ha problemi a farsi sostituire da qualcuno dei suoi fidi dottorandi portaborse o da uno dei tantissimi ricercatori, troppi, che affollano l&#8217;universit&agrave; italiana.<br />A me invece lo Stato non passa tanto benedetta manodopera a costo zero e non mi passa uno stipendio fisso (e abbastanza elevato). Caro professore, io non sono malato se in vacanza controllo la posta elettronica, sono solamente un addetto stampa che fa due settimane di ferie in agosto, tirando il fiato in vista di un autunno che per l&#8217;agroalimentare italiano &egrave; sempre una stagione caldissima.<br />Anzi no, mi scuso, io sono malato, anzi pazzo e furioso per di pi&ugrave;: perch&eacute; continuo a lavorare in un paese in cui lo Stato al massimo mi d&agrave; un calcio in quel posto l&agrave; e intanto mantiene un esercito di dipendenti. Che possono permettersi il lusso di partire per le vacanze senza troppi pensieri. Tanto c&#8217;&egrave; sempre chi li sostituisce. E in ogni caso nessuno o quasi li controlla.</p>
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		<title>Disegnare mappe mentali dei progetti con FreeMind</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Aug 2006 22:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavorare meglio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sto trovando molto utile disegnare mappe mentali dei progetti che seguo con FreeMind. E&#8217; un software open source che potete trovare qui (richiede l&#8217;installazione del Java Runtime Enviroment, se non &#232; gi&#224; installato sul vostro computer, comunque trovate tutte le istruzioni sul sito, in inglese). Le possibilit&#224; che offre questo software di rappresentare graficamente progetti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img vspace="5" hspace="5" align="left" alt="" src="http://www.odello.it/blog/public/wp/Image/freemind.jpg" />Sto trovando molto utile disegnare mappe  mentali dei progetti che seguo con <a href="http://freemind.sourceforge.net/wiki/index.php/Main_Page" target="_blank">FreeMind</a>. E&#8217; un software open source che potete trovare <a href="http://freemind.sourceforge.net/wiki/index.php/Main_Page" target="_blank">qui</a> (richiede l&#8217;installazione del Java Runtime Enviroment, se non &egrave; gi&agrave; installato sul vostro computer, comunque trovate tutte le istruzioni sul sito, in inglese). Le possibilit&agrave; che offre questo software di rappresentare graficamente progetti, concetti, idee, schemi e altro sono notevoli. Si possono linkare tra loro diverse mappe e creare collegamenti all&#8217;interno di una stessa mappa, o includere link esterni a file. E soprattutto farlo con una facilit&agrave; estrema, in un&#8217;interfaccia estremamente intuitiva (e, se come me, amate usare la tastiera per velocizzare il lavoro, le combinazioni di tasti sono altrettanto intuitive e facili da ricordare). Inoltre potete stampare ed esportare le mappe in formato grafico o, ancora meglio, anche in HTML e in XML. Il programma &egrave; disponibile per Windows, MacOX e Linux in inglese, francese, spagnolo e altre lingue ed &egrave; stato parzialmente tradotto in italiano (intanto mi sono candidato per completarne la traduzione perch&eacute; lo trovo veramente ben fatto). Tra l&#8217;altro dovrebbe esserci un modo per portarlo anche sul palmare, almeno sul mio, un Palm Tungsten T5 (ma questo punto &egrave; tutto da sperimentare). Un dettaglio, certo non di poco conto: il tutto non vi coster&agrave; un euro&#8230; </p>
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