Posts Tagged ‘newsletter’

Siete sotto attacco

martedì, maggio 22nd, 2007

Oggi mi inviano una newsletter. Dopo un po’ arriva anche questo messaggio (copio e incollo testualmente, eliminando, per pietà, il nome della newsletter):

Gentile Signora, egregio lettore
“Oggi si legge soltanto la prima pagina”, ci hanno scritto 3 su 23.000 che hanno ricevuto l’edizione odierna di ***.
Per fortuna.
Il vostro pc è sotto attacco informatico.
Per risolvere il problema di lettura di ***, che è un normale file doc, basta andare sul tasto visualizza e ripristinare la prima opzione, normale.
E’ uno dei danni provocati dai virus entrati nel suo pc.
Avesse altri problemi ci faccia sapere.
Resti con noi

E’ arrivato il giorno dell’Apocalisse e non l’ho segnato in agenda?

Nuovi spot TV per la Franziskaner / New TV spots for Franziskaner

giovedì, maggio 3rd, 2007

Sono un amante della Weissbier, ultimamente non riesco a bere birra che non sia Weiss. Mi sono addirittura abbonato alla newsletter della Franziskaner. Rigorosamente in tedesco, ogni settimana mi porta le notizie di questa marca gloriosa. Al di là della passione personale per la birra, mi interessa capire il marketing di questo marchio storico. Nell’ultimo numero della newsletter mi informano che ci sono due nuovi spot tv (li trovate qui). Devo dire che non mi hanno convinto: probabilmente in linea con il loro target, li ho trovati un po’ troppo classici come impostazione e guidati da un leit-motiv un po’ usurato, quello della ricerca di un momento speciale. Soprattutto trovo che la sua narrativizzazione sia un po’ troppo basata su degli archetipi.

* * * *

I am fond of Weissbier. During the last two months I have been drinking only it. I have subscribed to the Franziskaner’s newsletter. It is in German and every week gives me news about this glorious brand. Beside my personal passion for beer, I am interested in understanding better the marketing strategy of this historical mark. In the last issue of the newsletter I am informed that two new TV spots are now on air (you find them here). I have to say they are not impressive. They are probably ok for their target, but they sound a bit too classic to me and based on a too often used concept: the search for a special moment. In particular I think its narrativization is too much based on archetypes.

Anche le news come quadri?

martedì, giugno 13th, 2006

Mi è arrivata una news in formato JPEG. Come nel caso del comunicato stampa di cui si è parlato sul blog qualche tempo fa, questa scelta mi sembra infelice perché molti programmi di posta elettronica tendono a bloccare le immagini inserite nelle mail, mentre se l’immagine è allegata è necessaria aprirla e molti preferiscono evitare di aprire allegati di cui non possono valutare a priori l’utilità.
Facendo velocemente un passo indietro, ricordo che scelta del formato JPEG nel caso di comunicato stampa è completamente sbagliata per una serie di motivi. In primis la ritrosia dei giornalisti ad aprire allegati senza poterne valutare l’interesse a priori e l’impossibilità di copiare e incollare parti di testo. Quindi inviare un comunicato stampa in formato JPEG è una pessima idea, vuole dire annullarne quasi del tutto l’efficacia per quanto bene può essere scritto. E comunque è una pratica ben poco diffusa per fortuna. Su come scrivere un comunicato stampa rimando a un precedente post sulla ricerca che avevo condotto consultando una trentina di giornalisti.

Quanto valgono oggi le newsletter aziendali?

giovedì, settembre 15th, 2005

newsletters.jpgPongo una domanda a chi ne sa più di me. Noto che molte aziende quando non riescono più a raggiungere il proprio cliente creano delle newsletter o, meglio, se le fanno progettare e realizzare da agenzie esterne. Così queste pubblicazioni hanno tutte lo stesso taglio, mancano di personalità. E mancano di contenuti perché spesso si riducono a un momento autocelebrativo dell’azienda. Invece che aiutare il cliente, invece che dargli un’informazione utile, diventano la vetrina per il general manager, l’a.d., il c.d.a. e il resto della parte alta dell’organigramma.

Credo invece che le newsletter dovrebbero essere dei momenti di informazione. Anche nel B2B si potrebbe pensare di creare pubblicazioni come quelle che già usano molte catene di librerie e di musica. Mi ha colpito positivamente durante la mia trasferta in Germania la rivista pubblicata da WOM, ricca di servizi dedicati alla musica, interviste, profili. Perché anche nel B2B non si può fare una bella rivista di servizio. Non mi si dica che è una questione di budget: un solo numero di una banale newsletter può arrivare a costare una decina di migliaia di euro. Una bella cifra: sono certo che con quei soldi si potrebbero gestire progetti migliori che un pugno di pagine con foto al vivo più o meno di effetto e personaggi (finto)sorridenti.